Neoplasie delle ghiandole salivari

Generalità

Classificazione

Localizzazione e benignità/malignità

  • Parotide (80%)
    • 90% benigne
    • 10% maligne
  • Sottomandibolare (15%)
    • 50% benigne
    • 50% maligne
  • Altre localizzazioni (5%)
    • 50% benigne
    • 50% maligne

Presentazione clinica

  • Tumefazione
  • Dolore
  • Solitamente assente nelle forme benigne - Solitamente presente nelle forme maligne

Diagnosi

  • Biopsia
  • Ecografia
  • TC - RM

TNM

(Nota: con l'unica eccezione delle neoplasie della rinofaringe, la suddivisione in stadi è di fatto molto simile per tutti i carcinomi di testa/collo)

Stadi

(Nota: con l'unica eccezione delle neoplasie della rinofaringe, la suddivisione in stadi è di fatto comune a tutti i carcinomi di testa/collo)

Terapia

Terapia delle neoplasie benigne

  • Chirurgia

Terapia delle neoplasie maligne

(Nota: le neoplasie della rinofaringe e le neoplasie delle ghiandole salivari sono le uniche in cui lo schema terapeutico è diverso da quello di tutti gli altri carcinomi di testa/collo; le neoplasie delle ghiandole salivari, inoltre, non condividono con gli altri carcinomi di testa/collo nemmeno i medesimi schemi di CT)

CT esclusiva

  • Cisplatino
  • Doxorubicina
  • Mitoxantrone
  • Vinorelbina
(Nota: la casistica relativa ai tumori delle ghiandole salivari metastatici è abbastanza limitata, motivo per cui le indicazioni sui farmaci da utilizzare sono relativamente scarse; quelli elencati sono i principali farmaci efficaci in questo tipo di neoplasie; a seconda dei casi, possono essere somministrati come agenti singoli oppure in regimi di associazione)

Note

  • Ruolo della RT nella terapia dei carcinomi di testa/collo
  • E' sullo stesso piano della chirurgia in termini efficacia; non si tratta, insomma, di una terapia di seconda scelta
  • Eccezioni al punto precedente
  • Nelle neoplasie della rinofaringe, la RT è l'unica terapia proposta in prima linea, dato che risulta avere efficacia addirittura maggiore rispetto alla chirurgia; nelle neoplasie delle ghiandole salivari, invece, rappresenta una terapia di seconda scelta da riservare ai soli tumori non resecabili chirurgicamente